Idee

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11 commenti:

  1. Democraziona rappresentativa:
    1)Riduzione del Parlamento a pochissimi elementi con max 1500 - 2000 euro al mese non attraverso elezioni ma tramite concorso pubblico le cui prove d'esame si svolgeranno in pubblico tra giovani laureati (o comunque con requisiti da stabilire).
    2) Voto elettronico:
    le leggi proposte vengono rese note attraverso appositi siti internet che ne seguono il corso, gli aggiornamenti, le modifiche etc.
    3) hanno diritto al voto tutti i cittadini con fedina penale pulita e con almeno la licenza media.
    4) i voti saranno espressi attraverso internet e tramite appositi badge che saranno rilasciati dal comune attraverso un sistema informatico di transazioni sicure tipo quelle dell'internet banking
    5) coloro che saranno in possesso di badge per votare le leggi potranno rccogliere un certo numero di "deleghe" fino ad un limite da convenire tipo condominio.
    ---- fine prima parte

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  2. 1) L'ammissione al Parlamento tramite concorso è un'idea ottima, ma la espanderei già alle candidature comunali e regionali, così se si vuole passare di "grado" si deve fare un altro concorso, dopotutto in ogni settore è così.
    2) Ci vorrebbe anche una semplificazione del linguaggio "legiferativo", altrimenti si rischia di avere le informazioni, ma di non capirle.
    3) quindi anche i 14enni?
    4) Bisogna anche pensare però ad una fascia di persone che non ha a disposizione internet o non è in grado di usarlo, magari allestendo degli appositi spazi nei Comuni, che ne dici?
    5) Questa opzione sarebbe buona, ma potenzialmente a rischio brogli.

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  3. @Gianni:
    Personalmente condivido (in parte) il primo punto e (totalmente) sul secondo.
    Mi lasciano invece perplessi gli altri punti e ti spiego perché:
    Far decadere del tutto dal diritto di voto i pregiudicati (già adesso non possono votare coloro che sono condannati alla pena accessoria dell'interdizione dei pubblici uffici che in alcuni casi è "perpetua"), significa dotare l'organismo giudiziario di uno "strapotere". Anche perché per "sporcare" la propria fedina penale basta veramente poco. Direi quindi di limitare un'ipotesi simile solo ai reati più gravi e odiosi, o anche a quelli legati alle regole elettorali o contro la pubblica amministrazione.
    Sono abbastanza d'accordo con il quarto punto, salvo considerare i rischi connessi al possibile hackeraggio di un sistema del genere.
    Completamente in disaccordo, invece, con l'ultimo punto: pensa solo alle conseguenze che un'idea del genere potrebbe avere in ambiente mafioso. Ma similmente si potrebbe ragionare nelle famiglie "patriarcali". Le deleghe sono anche pericolose perché minano la segretezza del voto, che - ad oggi - non possiamo permetterci di cancellare.
    Ad ogni modo, da quello che ho capito, le tue proposte sono "alternative" almeno in parte tra loro, poiché in un caso proponi l'abolizione del voto, che invece negli altri punti proponi di modificare.
    E se al posto di votare scegliessimo i deputati a sorte?
    Ne ha parlato un costituzionalista qualche giorno fa, io ne parlai nel mio blog molti mesi addietro:
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/per-una-politica-meno-distante-dai-cittadini/?printpage=undefined

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  4. A mio modo di vedere il problema della democrazia è...la democrazia stessa! Come mi piace dire, la democrazia fa schifo, ma purtroppo non mi viene in mente niente di meglio. Nella democrazia ogni voto ha peso uguale e quello che viene fuori è l'espressione della maggioranza, dove la maggioranza delle persone è spesso ottusa, corrotta, superficiale o peggio. Sono le persone che andrebbero riformate, non la democrazia! D'altronde, aldilà dei cambiamenti della legge elettorale la democrazia ci ha portati dove siamo adesso, perchè la democrazia è l'espressione della maggioranza delle persone, le quali fanno schifo. Adesso tutti saltano sul carro della protesta e della critica ai politici perchè c'è crisi, ma fino a ieri tutti questi che alimentavano il mal funzionamento delle cose (evasori, raccomandati, ladri, mafiosi, ecc.) stavano bene con le loro pancie piene. Quello che ci vorrebbe è maggiore istruzione, cultura e senso civico, la gente si lamente perchè ha la pancia vuota, non perchè il sistema è sporco. La democrazia andrebbe bene se la gente fosse migliore.

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  5. premetto che le idee da me rappresentate sono solo una bozza e le ho scritte al volo senza dare particolare ordine etc.
    Nel caso, mi impegno a redigere lo scrittocon tutte le revisioni e/o suggerimenti possibili.
    Per eccessiva volontà di sintesi ho omesso concetti e spiegazioni che quanto prima farò

    @ME - L'idea del concorso è relativa all'accesso alla politica ed è, naturalmente, da regolamentare, immaginare, costruire.
    Premetto che le mie idee vanno nella direzione di una totale destrutturazione della politica come la intendiamo adesso rendendola più simile alla tipologia di un "condominio" con un amministratore. Di politici ne serviranno ben pochi e ci sarà ben poca carriera da fare.
    Ad esempio eliminerei gli assessori a questo ed a quello poichè immagino il comune informatico.
    Facciamo così.
    Partiamo dal Comune.

    Ogni Comune dovrà avere "chioschi informatici" ovvero luoghi pubblici con tanto di video e pc che trasmettono in diretta i consigli comunali e attraverso cui tutti gli atti comunali (appalti delibere etc) sono liberamente consultabili dai cittadini.
    Sarebbe altres' auspicabile che ogni cittadino potesse "interrogare" il sistema e sapere esattamente, ad esempio, quanti vigili sono in servizio, dove sono dislocati etc.
    Sapere cosa fanno gli addetti al "giadinaggio", ad esempio, potrebbe essere interessante per tutti. Sono sicuro che molti pensionati potrebbero perdere tempo a "controllare" mentre altri giocano a bocce etc.
    In una sola parola "TRASPARENZA".
    Non controllo ossessivo (come sembrerebbe) ma trasparenza. Ad esempio non importa se il giardiniere o il vigile stanno prendendo il caffè al bar (anzi fanno bene) ma credo debba essere necessario sapere dove sono in servizio e dove rintracciarli, nel caso.

    @ME 3- penso che i quattordicenni non debbano votare (ma non è tassativo è solo una mia idea) perchè non credo abbiano alla loro età contezza di cosa significhi votare che, nel caso, sarebbe non più un semplice mettere una X su una scheda, ma votare le leggi, i regolamenti etc.

    @ME 2 la semplificazione del linguaggio legislativo e/o burocratico sarebbe indispensabile. L'idea è far capire le cose a tutti,dalla massaia al nonnetto che gioca a carte.

    @ME4 chi non ha internet potrebbe andare a votare nei "chioschi informatici" di cui parlavo prima o "delegare" altre persone a farlo come avviene in un condominio.
    Va da sè che il meccanismo truffaldino delle deleghe andrebbe regolamentato al meglio affinchè, ad esempio, tizio non possa avere più di (numero a caso) 4 o 5 deleghe e sempre, nel caso, ricevute da persone inabili a farlo personalmente per problemi si salute o di altro genere. La cosa delle deleghe è da definire, ovviamente.

    @ME 5 i brogli non sarebbero possibili per due motivi
    a) IL VOTO DOVRA' ESSERE PUBBLIOO e non segreto. Ne consegue che ognuno potrà sapere chi e come ha votato.
    b) adottando soluzioni informatiche di voto tipo "home banking" con sicurezze di vario tipo (potrei citarne tante).

    continuo dopo

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  6. Secondo me dovrebbe essere data la possibilità a tutti i cittadini di informarsi veramente. Oggi sappiamo che il 90% degli elettori decide per chi votare guardando i telegiornali (in particolar modo il tg1). I politici impresentabili sono il frutto di scelte fatte da gente che non ha gli strumenti per informarsi, persone ignoranti che magari fanno tutto in buona fede ma non hanno la possibilità di scegliere. O si restringe il numero degli aventi diritto (magari con dei test di cultura generale da fare nei municipi) oppure si deve fare qualcosa per garantire la scelta libera e secondo le proprie convinzioni a tutti quanti

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  7. Continuo a fare chiacchiere in libertà senz'ordine così offro materiale per discutere a chi ne ha voglia.
    UNA RIFORMA SOSTANZIALE DELLA SCUOLA E' FONDAMENTALE IN UNA SOCIETA' RINNOVATA E NE HO ANTICIPATO QUALCOSA NELLA PAGINA "CULTURA". Naturalmente i risultati sono a medio lungo termine.

    Dichiaro un pò la mia idea, il mio modello teorico di società che dovrebbe tener conto che il lavoro, così come lo intendiamo adesso, è destinato a scomparire. Mi riferisco a buona parte del lavoro operaio, impiegatizio e dirigenziale che è e sarà sempre di più sostituibile da macchine, robot e computer.
    Le scoperte tecnologice dovrebbero essere divulgate ed applicate. Ce ne sono tantissime che non vengono rivelate e/o divulgate perchè non "interessanti" economicamente ma di enorme interesse ecologico e di risparmio energetico. Un esempio è l'e-cat , una specie di fusione fredda, che forse sarà realizzata in America pur essendo italiani gli inventori.
    L'affrancamento (il maggiore possibile) dall'energia è basilare.
    Ma di questo se ne parlerà a parte, spero. Accenno solo ad impianti di energia alternativa con cui equipaggiare edifici pubblici come scuole uffici etc. (pannelli solari termici etc).
    Riciclo dei beni e decrescita verso una vita non consumistica.
    Produzione di prodotti italiana a prezzi sostenibili e dazi scoraggianti verso prodotti stranieri tipo quelli cinesi.
    Non può un mazzo di lattuga essere pagato al contadino 15 centesimi e venduto al pubblico a 1 euro. Accorcoiare la filiera.

    Valorizzazione delle risorse culturali paesaggistiche e naturalistiche facendone un'industria vera e propria ponendo finalmente fine alla follia secondo cui in qualsiasi parte del mondo valorizzano e sfruttano in maniera proficua le poche opere d'arte mentre noi che ne siamo pieni non ce ne prendiamo abbastanza cura e non le sfruttiamo.
    IL TURISMO per l'Italia è una grande risorsa alla stregua di giacimenti di petrolio.
    Difesa del made in Italy con il massimo dispiegamento di mezzi.

    CREDO CHE IL LAVORO debba essere gestito in maniera diversa.

    Immagino un datore di lavoro principale che potrebbe essere il COMUNE che dà a tutti i giovani un sussidio e che assuma a vita un cittadino garantendogli stipendio, assistenza medica e servizi in cambio di un lavoro che dovrà essere flessibile (non lo stipendio) per adeguarsi ai tempi ed alle esigenze sociali.

    I soldi verrebbero trovati attraverso una gestione comunale di quasi ogni attività.
    Faccio un esempio. I centri commerciali non dovrebbero essere privati ma comunali ed il comune dovrebbe assicurarsi un giusto guadagno e non un "profitto" come fanno le grosse catene di distribuzione. Se il comune compra un fustino di detersivo a 1 euro lo può rivendere a 5 euro e non a 10 come succede adesso poichè in suo obiettivo è procacciarsi un guadagno con cui pagare spese e dipendenti e non il profitto stratosferico di un singolo.
    Si avrebbe in tal modo un trasferimento di ricchezza da pochi verso molti.

    Non rileggo
    alla prossima

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  8. Causa "revisione" delle impostazioni del blog, riporto qui di seguito due commenti originariamente postati su altre pagine:

    "Gianni Jan 5, 2012 03:21 AM
    Obbligherei (che brutta parola) tutte le scuole (o almeno elementari e superiori) a far produrre, per ogni insegnante, un dvd con le lezioni che questi tengono ai loro alunni.

    Praticamente la nascita di "YOUSCHOOL" /tipo youtube) su cui pubblicare TUTTE le lezioni dalle elementari all'università.

    Ogni scuola dovrebbe essere munita di una videocamera, computer e produrre gradualmente, nell’arco di qualche anno, vari video la registrazione di TUTTE le lezioni del programma scolastico tenute dagli insegnati di tutte le materie. Esente da diritti d’autore. Libera copia dunque.

    In tal modo, tali “video lezioni” potrebbero essere viste non solo dagli alunni a casa propria ed anche al di fuori dell’orario scolastico, ma anche dai genitori e da chiunque lo voglia. Questo costituirebbe, oltre che una divulgazione del sapere a costo praticamente zero, una operazione elementare di TRASPARENZA.

    Pensate ad una banca dati di video di lezioni scolastiche ed approfondimenti (proveniente da ogni scuola d'Italia) a disposizione della cittadinanza. Un mare di sapere a disposizione di tutti. Nel giro di 10 anni inizierebbe a cambiare il modo di apprendere e di diffondere le conoscenze. Per non parlare della top ten dei video di lezioni che nascerebbe in poco tempo.

    Ad esempio, la lezione di matematica sui “radicali” potrebbe essere rivista a casa dagli alunni di una scuola o di qualsiasi altra scuola d’Italia; nel giro di pochi anni si diffonderebbe la “miglior” (più cliccata) lezione di matematica “sui radicali” ovvero quella meglio spiegata, comprensibile e chiara magari tenuta dall’insegnante di matematica X del liceo Y della città di Z.

    continuo dopo"

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  9. "Inneres Auge Jan 5, 2012 04:57 AM
    Sono banale. I diritti sociali sono garantiti dall' Articolo 3 della Costituzione (e ci sono altri 6 articoli che trattano dei rapporti etico-sociali) che di certo non è un testo perfetto ma da questo punto di vista garantisce a tutti gli stessi diritti. Basta applicare l' Articolo 3 e punire chi lo infrange"

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  10. Esami per poter votare:

    Anche se in qualche modo limita una democrazia totale non mi dispiace l'idea che per esercitare il diritto di voto si debba prima superare una verifica del livello di informazione del votante.
    Una cosa super semplice ... base ... poche domande in fondo alla scheda. Anonime. Mi va bene anche a crocette! Però se troppe risposte sono sbagliate vuol dire che stai votando a cazzo e il voto non vale.

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