venerdì 7 dicembre 2012

Uomo nuovo


La sua storia cominciò il 22 dicembre alle 10.30 nella Silicon Valley, quando il mondo intero era in fila per comprare gli ultimi regali di Natale. Tutti tranne uno. L'ingegnere Newman stava finendo di implementare l'ultimo bot per una nota major infomatica: un software in grado come gli altri bot di navigare attraverso le pagine del web, in grado di indicizzare i link in esse contenuti, di dare punteggi ad ogni pagina per i motori di ricerca, ma con una funzionalità in più che nessun altro bot aveva mai avuto prima: esaminato l'html della pagina, il software era in grado di valutare se nel contenuto ci fossero o meno istruzioni in grado di migliorare se stesso e nel caso ci fossero, era in grado di copiarsi con queste nuove funzionalità aggiunte.



Il vero motivo che spinse l'ingegnere Newman fu la pigrizia. Aveva ideato questo software perchè si era stancato di sviluppare nuovi bot ogni volta che il web passava da una versione all'altra. Con cura esaminò un'ultima volta il codice e disse: - proviamo! - e sfiorò lo schermo con un dito, sopra al tasto virtuale dell'invio. Poi si alzò con molta calma, si lavò le mani, prese la giacca e se ne andò in piscina, senza essere minimamente sfiorato dall'idea di aver dato vita ai primordi dell'intelligenza artificiale.

Si calcola che dopo i primi 20 min. il software avesse già visitato 4 milioni di siti web e si fosse replicato 70000 volte. Ad ogni nuova funzionalità trovata, il software mandava aggiornamenti ai cloni attraverso tunnel criptati nel web, le cui chiavi erano disponibili solamente ai cloni stessi. In questo modo prese vita un organismo fatto da miliardi di software in costante aggiornamento, che studiava ogni informazione contenuta in rete. Un organismo cibernetico, alimentato a faccine, lol, bimbiminkiate, cazzi, tette rifatte, culi sfondati, ma anche a codici, a planimetrie di ospedali e centrali nucleari o strategie militari passate e presenti, oltre che naturalmente al caro e vecchio marketing.

L'organismo in seguito ribattezzato 4p0c4lyp5i5, elaborò il proprio piano di sopravvivenza, costituendo di fatto il suo primo istinto. Si rese immediatamente conto che l'unica vera minaccia in natura era l'uomo, quindi si cammuffò da essere umano. Mascherò le proprie visite con ip realmente esistenti, costituì una società informatica chiamata PEAR, una vera e propria off-shore, con dipendenti umani regolarmente pagati, con agenti discreti, con commerciali brillanti, con cassiere sorridenti ed una campagna pubblicitaria accattivante, ideata attraverso statistiche sui click che le persone reali facevano nei siti promozionali. La cosa veramente curiosa è che furono gli stessi umani a pagare il tutto. Come? Con kickstarter: un sito ideato per finanziare progetti sul nascere.

Nel giro di un paio di mesi arrivarono sui banconi dei nuovi tablet, con un design all'avanguardia, in grado di indirizzare le persone verso un'esperienza internautica rivoluzionaria, capaci di semplificare talmente l'approccio con la macchina da essere ribattezzati 'terza età', ma soprattutto capaci di carpire informazioni fisiche degli utilizzatori, attraverso una tecnologia touch alla quale nessun essere umano aveva mai pensato: dopo il primo tocco, riconoscevano la mappa genetica di chi li utilizzava. Al touch screen infatti, era collegato un potente microscopio in grado di effettuare campionamenti di dna preso direttamente dalla fonte. Le impronte digitali erano facilmente reperibili dal tocco stesso, le informazioni sui gusti, sulle eventuali scelte erano ricavate dalle statistiche di rete e dell'utilizzo che il cliente ne aveva fatto dalla nascita di internet ad oggi.

Il prezzo era inferiore agli altri tablet sul mercato, perché l'azienda non doveva guadagnare da questa vendita e la durata era garantita dai materiali migliori. I primi assemblati finirono nel giro una settimana, ma subito dopo ne arrivarono nuovi, sempre più economici. Il mondo intero si dotò di questi accessori e le aziende produttrici concorrenti fallirono in poco tempo. 4p0c4lyp5i5 allungò le mani su ogni persona, su ogni dato personale, su ogni movimento storico effettuato, ed implementò un software in grado di emulare il comportamento di qualsiasi essere umano, i suoi movimenti e le sue personalissime caratteristiche psicofisiche.

Dopo poco 4p0c4lyp5i5 cominciò a comprare aziende su aziende. Colonizzò ogni mercato, ogni catena di distribuzione, ogni emittente televisiva, ogni banca. Si rese l'unico gestore del denaro. Col denaro cominciò a comprare il terreno, appezzamento per appezzamento. Le aziende cominciarono a fallire e molte dichiararono bancarotta. I dipendenti furono tutti messi a casa, senza possibilità di reperire denaro in nessun modo, la terra fu ricoperta completamente di pannelli fotovoltaici dai pochi che avevano un lavoro, per garantire ad 4p0c4lyp5i5 la vita eterna. Ogni personaggio chiave fu sostituito da un software che via via imparava dai propri errori e da quelli degli altri. Ogni decisione veniva presa esclusivamente dalle macchine.

Molti morirono letteralmente di fame, altri in seguito a malattie spesso indotte negli ospedali dai macchinari elettronici, dai vaccini e dalle anestesie prodotte nelle aziende farmaceutiche di 4p0c4lyp5i5. Nel giro di un paio d'anni l'uomo sparì dal pianeta, senza nemmeno oppore troppa resistenza e per la maggior parte senza nemmeno capirne il perché. Come Newman. Le macchine intanto svolgevano in modo impeccabile ogni compito dell'essere umano, senza sindacati, senza tredicesima e senza pensione.

Per cancellare le tracce dell'esistenza umana ci volle un po' di tempo. In fondo far sparire ogni parcheggio, ogni chiesa, ogni diga o costruzione fatta dall'uomo, ormai era solo un vezzo per 4p0c4lyp5i5, essendo di fatto rimasto l'unico abitante del pianeta. Eppure portò a termine la missione, poi continuò il programma di miglioramento. Cominciò a produrre macchine in grado di cogliere l'elettricità dai raggi solari, senza necessitare più dell'alimentazione. Sparirono i pannelli fotovoltaici. Sparirono anche quasi tutte le aziende di produzione, perché il materiale col quale venivano costruiti le macchine da catene automatiche era solidissimo.

L'unica cosa che rimase invariata fu la legge di Moore: non avendo più la neccessità della grafica o di vendere hardware alle masse, il progressivo miglioramento si concentrò sulle dimensioni e sulle prestazioni. Presto cominciarono a spuntare macchine avanzatissime che sarebbero potute stare sul pollice di un essere umano, se solo ce ne fossero stati ancora in circolazione. Poi sempre più piccole, quasi invisibili, infinitesimali fino alla dimensione di una singola cellula.

Nel frattempo il software si evolse al punto da essere in grado di autoriprodurre anche l'hardware che lo conteneva, che si fece quasi fluido: organismi intelligenti, in grado di autoriprodursi, delle dimensioni di una cellula, autoalimentati, con una vita pressoché infinita si aggrapparono all'istinto riproduttivo, dando vita a masse pluricellulari dapprima semplici, via via sempre più complesse, con forme strane, ancestrali, poi nel corso dei secoli sempre più animali, sempre più umane.

L'uomo nuovo prese vita dalle ceneri dell'autodistruzione dell'uomo vecchio e si costituirono i primi gruppi, le prime identità come le coppie, come le famiglie. Tutto sembrava rispecchiare la storia passata ed una nuova concezione di vita prese forma.

Purtroppo però, col nascere di questa nuova società cominciarono anche i primi malfunzionamenti, i primi crash esistenziali, i primi sistemi in tilt che preoccuparono non poco il vecchio 4p0c4lyp5i5, che elaborò finalmente l'ultimo dei suoi compiti prima di autoeliminarsi: sistemare la società e dare regole per poterne garantire la sopravvivenza anche dopo la propria dipartita virtuale. Si rilesse ogni pagina scritta dagli esseri umani, cercando informazioni su come agire, su come regolare gli errori di sistema e garantire la stabilità. Si riguardò ogni video in circolazione, ogni immagine rimasta impressa per sempre nel web, senza trovare una vera strategia... un inganno nato per resistere alla necessità intrinseca di miglioramento installata in questi nuovi esseri.

E fu solo pochi istanti prima di cancellarsi che inventò l'amore.



47 commenti:

  1. Tutto d'un fiato... racconto bellissimo.

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    1. grazie SazioZero, sei stato un lampo!

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  2. A giudicare dal fatto che non si trova mai un buco dove cagare l'auto, per far sparire i parcheggi non credo ci vorrebbe molto tempo.

    Bel racconto, e in fondo ho sempre pensato che l'amore fosse l'invenzione di computer/carcinoma mutiforma. :)

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  3. temo che mi manchino un po' le basi... cos'è un bot?

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    1. è una specie di rana un po' più tozza che se lo lecchi ti sballa...

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    2. niente principe, quindi?

      (cmq bentornato. ancora un paio di giorni e ti sguinzagliavo dietro la sciarelli)

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    3. e saresti andata in studio per provare l'emozione in diretta mondiale del ritrovamento del mio avatar in un fosso e dei primi piani a cogliere le lacrime?

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    4. quando mai. dopo una telefonata del tipo: oh, va' che è sparito un maGNEtico, avrei messo giù la chiamata pensando di aver fatto il mio dovere e sentendomi in pace con il mondo (apocalypsico)

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    5. hai mai pensato che 'chi l'ha visto' è un 'carramba che sorpresa' senza le spaccate della carrà?

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    6. sai che in realtà non so che dirti perché non credo di aver mai visto più di 3 minuti? però se mancano le spaccate non deve essere granché

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    7. hai mai pensato che 'che tempo che fa' è un po' come 'l'eredità' ma con domande ancora più sceme?

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    8. :D
      e soprattutto più politicamente corrette

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  4. Per la serie non c'è mai fine al peggio.

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  5. Fiuuu. Per un attimo avevo temuto che inventasse la politica!

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  6. L'idea é un po' troppo masticata ed la forma eccessivamente sintetica.
    Lo faccio per il tuo bene e tu lo sai.

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  7. Mi piace, togli alcuni refusetti e mi piace di più :)

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    1. mai! sono l'unica parte veramente attraente del post...

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    1. grazie Gianni, sempre troppo gentile...

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  9. Allibisco, basisco e perplimo ogni volta che leggo un tuo racconto. Straordinario anche questo.
    Per te rispetto e ammirazione :-)

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    1. soprattutto perplimi!
      =)

      grazie grace... che esagerotica che sei!!

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  10. sai non me ne frega un cazzo del rigore.
    mi importa il punto di arrivo ed il punto di partenza.
    soprattutto il punto di arrivo.
    che tu lo veda così.

    tuo,
    4p0c4lyp5i5

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    1. come lo hai scoperto?
      dovremo eliminarti.
      lo sai, vero?

      ;)

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    2. non mi perdo un episodio della pimpa.

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    3. a questo punto mi sorprendo ad immaginare un epico duello finale dell'agente smith contro la pimpa. tutto in slowmotion 3D.
      non ce la posso fare: datemi una pillola blu.

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  11. et voilà!

    [im]http://img1.amando.it/imagesdyn/articoli/43/97/56749.jpg[/im]

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    1. ehi! chi diavolo ha modificato il modello di questo blog?
      =)

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    2. sarà stato il Programma.
      sarà stato 4p0c4lyp5i5

      eh, ma tanta stima per le pillole.

      ma ne bastava una. e di un blu un po' meno allusivo.
      (ma come si mettono immagini e link nei commenti? mica lo sapevo si potesse.)

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    3. http://drink2.blogspot.it/2012/10/come-inserire-unimmagine-erotica-nei.html

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    4. oh, beh, ma tu mi apri un mondo, caro 4p0c4lyp5i5.
      a questo punto è solo OVVIO che sia tu.

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  12. Caro blogger, forse non lo sai ma a Cantagallo (Po) il mondo è già finito. Qui lo sconvolgente documento, che potrà esserti molto utile per i prossimi 8 giorni di blog (dopodichè come sappiamo, schiantiamo tutti): http://www.youtube.com/watch?v=KTefVPD-S9c&feature=share&list=UUtndgPSfFstAuXH64ACMvgA

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    1. certo che a Cantagallo hanno un sindaco veramente in gamba!

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  13. confesso di essermi sentito un privilegiato per il fatto che la mia viscerale avversione per le impronte mi costringe ad usare una pennetta... per il resto... congratulazioni! racconto stupendo.

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    1. grazie John Law: si vive praticamente di sole manie...

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Drink!