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lunedì 3 dicembre 2012

Moriremo tutti

è da un po' di tempo che mi domando quale fosse lo scopo originario di questo blog, ammesso che ne avesse uno. Mi ricordo di aver accettato l'incarico di amministratore e, ci tengo a ribadirlo rigorosamente senza stipendio per dare il buon esempio a tutti gli italiani, quando ero sotto l'effetto di allucinogeni. Droghe pesanti? No, i monologhi di Saviano. Forse il motivo fondante della creazione e nascita di questo blog era l'organizzazione di un'orgia il 21 dicembre con la scusa della FINE DEL MONDO? In effetti questo blog non è stato pubblicizzato a dovere. Ma del resto chi darebbe credibilità a un sito che si intitola LA FINE DEL MONDO. Chi? A parte Giacobbo, Daniele Bossari, Marco Amleto Belelli, Domenico Scilipoti, i tesserati di casapound.
Mi sono accorto che sono più gli autori che i post pubblicati e i follower son quasi tutti dello staff. Ma bando alle ciance, parliamo di cose meno serie. Leggendo il contatore qui a fianco, noto che mancano 17 giorni e qualche ora alla fine. Secondo i Maya. Secondo chi?
Voi sapete come sono finiti i Maya? Com'è stato possibile che quella gloriosa civiltà sia scomparsa improvvisamente? Non sono stati i conquistadores, non è stata la SARS, non sono stati gli alieni. Una meteora? No. Sapete che avevano fatto quei geni dell'astronomia, della matematica e delle scienze in toto? Per costruire case, dighe, fare pire per i morti, pali per infilzare quelli che gli stavano antipatici, hanno abbattuto tutte le foreste che potevano abbattere (e senza le motoseghe, altrimenti sarebbero durati tre anni). Come noi. Noi che siamo quelli con la corruzione a livelli record e l'evasione fiscale al secondo posto nel mondo. Abbattendo gli alberi, come è noto, viene meno il sostegno al terreno che è utilissimo a contenere le acque durante piogge e nevicate.Insomma quei fenomeni si sono dati la zappa sui piedi. E noi dovremo dar retta a una loro profezia? Ma se non sono stati capaci neppure di sapere quando sarebbe arrivata la loro fine! Se ci fossero state le primarie, avrebbero scelte cosa abbattere e cosa no. Il dissesto idrogeologico, ce lo dice sempre Luca Mercalli, quel signore con il papillon che parla da Fazio. E ce lo dice Mario Tozzi, il signore con la piccozza che parla con il dinosauro finto. Due che saranno i primi a scomparire, perché abitando in case di legno scopriranno quanto è divertente una scarica elettrica da 200mila volts.



giovedì 23 agosto 2012

Elogio della fine

Guardiamo il lato positivo. Quando il mondo finirà non sentiremo più parlare di reality show, di risse in parlamento, di spending rewiew. Non leggeremo più sui "social network" dello spread, della BCE, degli accordi sulla legge elettorale. Non ci saranno più guerre: finiranno tutte insieme. Non ci sarà più odio, razzismo, misoginia, omofobia. Non sentiremo più il turpiloquio di Vittorio Sgarbi e le accuse di Andrea Agnelli alla FIGC. Non ci sarà nessuna Nicole Minetti nel porno ma soprattutto alla regione Lombardia. Fanculo MItt Romney, Ahmadinejad o come cazzo si scrive, Putin. Non ci saranno più le petizioni on line di Padellaro e Flores D'Arcais su qualsiasi cosa! Non ci saranno più suoceri, parenti che tornano dalla Calabria con venti quintali di cibo, cellulite, alluce valgo, diabete, emicrania.
Non ci sarà più Studio Aperto, Miss Italia (e quel burlone di Fabrizio Frizzi). Scompariranno le macchine parcheggiate in terza, quarta e quinta fila. Non ci sarà più il furbo che non rispetta la fila, quello che entra senza biglietto, quell'altro che non ha mai pagato le tasse. Scomparirà il lusso, scompariranno i paperoni con i loro petroldollari. Non ci saranno più calciatori che esultano in nome di "dio", non ci sarà più il papa, il patriarca, il rabbino.

Non ci sarà più il gossip. Non vedremo più le nozze dei "reali" di qualche paese in mondovisione. Non avremo più a che fare con la criminalità organizzata, i prodotti scaduti nei supermercati, le mozzarelle blu, le auto blu, i semafori rossi nelle città deserte, lo smog. Addio polveri sottili, sottilissime e ultra-sottili. Addio assorbenti con le ali e preservativi che profumano di incenso. Addio ai gadget ovvero quelle stronzate che non si usano ma si comprano. Niente più borse firmate, vestiti firmati, scarpe firmate, quaderni firmati. Niente più referendum sulla ritenzione idrica, niente più bifidus actiregularis.
Addio ai surgelati Bonduelle, addio a Biagio Antonacci, addio a un sacco di cose per cui farei già ora a meno se potessi.

venerdì 3 febbraio 2012

This is the ( real ) end

Il 21 Dicembre 2012 non successe nulla di particolare.
Se tralasciamo l'estinzione di massa del genere umano, ovvio.
A quei tempi noi polpi eravamo ancora "dormienti".
Avevamo già un'elevata capacità d'apprendimento, ma non vivevamo abbastanza a lungo da poterne usufruire.
Poi, in trecentomila anni, ci siamo evoluti: siamo diventati più longevi ( i più vecchi tra noi hanno 2300 anni), ci sono cresciute zampe ed ali ( assomigliamo un po' a quel Chtulhu di cui parlava un certo Lovecraft), abbiamo riattivato Megavideo.
L'arte è una cosa che vi siete portati con voi: ogni volta che agguantiamo una penna, un pennello, uno strumento ci scopriamo a copiare la vostra letteratura, dipingere i vostri quadri e suonare le vostre canzoni.
D'altro canto, sembra che anche in passato si finiva sempre per creare le stesse cose.

Ci sono state parecchie guerre, epidemie, carestie, sbalzi climatici, invenzioni, geni, esplorazioni spaziali, scoperte mediche, filosofi, religioni, un po' di questo, un po' di quello.
La maggior parte di noi non ha visto nulla di tutto ciò.
Quasi 10.000 anni fa, tutto è finito.
Abbiamo scoperto che lo spazio è chiuso.
Questo significa che non c'è nessuna evoluzione, fine o scopo.
L'entropia brucerà tutto.
Inesorabilmente.
Nessun nuovo inizio, nemmeno nessuna morte.
Sola stasi.

In questo tempo abbiamo studiato ogni tipo di scappatoia: le dimensioni parallele stanno tutte collassando, i viaggi temporali si sono rivelati mortali per gli esseri viventi, i quali rimangono intrappolati in un loop di paradossi.
Abbiamo cercato altre vite, con scarsi risultati.

Ed ora, abbiamo deciso, c'è una sola soluzione, molto all'americana, forse, senza nessuna prova che avrà una qualche utilità, certamente.
Faremo scindere ogni atomo dell'universo.
Libereremo un quantitativo di energia teoricamente abbastanza grande da superare quello dell'energia oscura, la ricalibreremo, espanderemo l'universo e faremo rinascere la Fenice.
Un gran bel Big Bang...

Scusate...
Prima ho parlato di teoria, ma avrei dovuto scrivere piuttosto che questo è un atto di fede, il primo da millenni.
Non siamo molto bravi nel credere, ci rendiamo conto di stare per distruggere tutto, irrimediabilmente.
Ora che abbiamo una così triste Verità assoluta, non possiamo che aggrapparci alle più stupide, infondate, imprecise bugie: voi la chiamavate speranza.

Scrivo questo e lo mando a voi.
Probabilmente non ci farete niente, un file nel mucchio.
Oppure gli darete un peso, ma presto vi renderete conto di quanto nulla potete fare.

Perché lo faccio?
Per noia.
Sapete che se esplodesse il Sole, iniziereste a sentirne gli effetti negativi solo dopo circa otto minuti, il tempo che ci mette la luce a percorrere la distanza tra la stella e la Terra?
Il Gran Casino qui è già iniziato da un pezzo, ma sapete quanto ci mette la luce a raggiungere la Terra dal centro della Galassia?

Drink!